Per anni si è parlato della possibile quotazione di Bending Spoons. Oggi quel progetto è diventato realtà: la software house italiana ha debuttato sul Nasdaq Global Select Market con il ticker BSP, realizzando una delle più importanti IPO di un'azienda tecnologica europea degli ultimi anni. L'operazione rappresenta un momento storico non solo per la società milanese, ma per l'intero ecosistema tecnologico italiano, dimostrando che anche un'azienda nata in Italia può competere sui mercati finanziari internazionali ai massimi livelli.
Bending Spoons ha fissato il prezzo dell'offerta pubblica iniziale a 29 dollari per azione, al di sopra della fascia inizialmente prevista. L'operazione ha consentito di raccogliere circa 1,68 miliardi di dollari, attribuendo alla società una valutazione di circa 18,4 miliardi di dollari al momento della quotazione.
L'interesse degli investitori è stato tale che, nel primo giorno di negoziazione, il titolo ha registrato un forte rialzo, superando i 32 dollari per azione e confermando l'elevata fiducia del mercato nel modello di business dell'azienda.
Fondata nel 2013 a Milano da Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella, Bending Spoons è nata come software house specializzata nello sviluppo di applicazioni mobile.
Negli anni l'azienda ha completamente trasformato il proprio modello operativo, evolvendosi in una realtà che combina elementi tipici di una società tecnologica con quelli di un fondo di investimento specializzato nell'acquisizione e nel rilancio di aziende digitali.
Il principio è semplice ma estremamente efficace:
individuare aziende tecnologiche con marchi forti ma performance in calo;
acquisirle;
ridurne i costi operativi;
migliorare il prodotto;
introdurre automazione e intelligenza artificiale;
aumentare redditività e crescita.
Questo approccio ha portato molti osservatori a definire Bending Spoons come una sorta di "private equity del software", anche se la stessa azienda sottolinea una differenza fondamentale: le società acquisite non vengono rivendute, ma integrate e sviluppate nel lungo periodo.
Negli ultimi anni la crescita è stata impressionante.
Il gruppo ha acquisito numerose piattaforme digitali di rilevanza internazionale, tra cui:
Vimeo;
AOL;
Evernote;
WeTransfer;
Brightcove;
Eventbrite;
Meetup;
Harvest;
StreamYard;
komoot;
Tractive;
Remini.
Ogni acquisizione segue una strategia precisa: razionalizzare i costi, migliorare il prodotto, integrare nuove tecnologie e incrementare la redditività dell'intero ecosistema.
La decisione di quotarsi negli Stati Uniti non è casuale.
Il Nasdaq rappresenta il principale mercato mondiale per le aziende tecnologiche.
Qui sono quotati alcuni dei maggiori protagonisti dell'innovazione globale e la presenza di investitori specializzati nel settore consente valutazioni generalmente più elevate rispetto ai mercati europei.
Per una società che basa la propria crescita su continue acquisizioni miliardarie, avere accesso ai capitali internazionali costituisce un vantaggio strategico fondamentale.
La raccolta derivante dall'IPO consentirà a Bending Spoons di rafforzare ulteriormente la propria posizione finanziaria.
L'obiettivo dichiarato è continuare a investire nell'acquisizione di aziende software e piattaforme digitali, ampliando il proprio portafoglio con nuovi marchi internazionali.
Negli ultimi anni il gruppo ha già dimostrato una notevole capacità di integrare aziende molto diverse tra loro, mantenendo una crescita costante sia dei ricavi sia della base utenti.
Secondo le informazioni diffuse in occasione della quotazione, il gruppo può contare su:
oltre 500 milioni di utenti attivi mensili;
più di 9 milioni di clienti paganti;
un portafoglio composto da alcune delle piattaforme software più conosciute al mondo.
Dimensioni che collocano ormai Bending Spoons tra le principali software company europee.
La quotazione assume un valore simbolico anche per il panorama imprenditoriale italiano.
Per molti anni le startup italiane hanno faticato a raggiungere dimensioni internazionali, spesso cedendo il controllo a gruppi stranieri oppure scegliendo di trasferire la propria sede all'estero.
Bending Spoons dimostra invece che è possibile costruire un campione tecnologico globale partendo dall'Italia e raccogliere capitali direttamente sul principale mercato azionario mondiale.
L'operazione potrebbe inoltre favorire un maggiore interesse degli investitori internazionali verso l'intero ecosistema italiano dell'innovazione.
Con l'ingresso al Nasdaq iniziano anche nuove responsabilità.
Una società quotata deve garantire:
crescita costante dei ricavi;
trasparenza verso gli investitori;
risultati trimestrali in linea con le aspettative;
governance sempre più strutturata;
capacità di integrare rapidamente nuove acquisizioni.
Il mercato continuerà quindi a valutare non soltanto la qualità delle operazioni di M&A, ma soprattutto la capacità di trasformarle in crescita sostenibile nel lungo periodo.
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