Se anche i paesi tradizionalmente a spinta fossile, spingono sul sole, c'è da pensare parecchio sul futuro dell'energia elettrica.
Il gruppo Softbank ha annunciato un investimento di 200 miliardi di dollari per realizzare in Arabia Saudita il più grande progetto di energia solare del mondo. Questo progetto ambizioso faceva parte del programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, voluto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza del paese dal petrolio e diversificare l'industria energetica.
Il progetto prevedeva la costruzione di impianti fotovoltaici in grado di produrre fino a 200 gigawatt (GW) di energia entro il 2030. Questa capacità sarebbe stata equivalente a circa 400 GW di energia solare installata a livello globale, paragonabile alla capacità totale dell'energia nucleare mondiale alla fine del 2016.
L'Arabia Saudita, noto per il suo abbondante sole e vaste estensioni di terra disponibili, era ben posizionata per sfruttare il potenziale dell'energia solare. Inizialmente, si prevedeva l'importazione dei pannelli solari, ma era prevista anche la costruzione di un impianto di produzione e assemblaggio dei pannelli in Arabia Saudita.
L'investimento aveva l'obiettivo di creare posti di lavoro e aumentare il prodotto interno lordo del paese. Si prevedeva che la crescita dell'industria solare avrebbe creato circa 100.000 posti di lavoro e avrebbe aumentato il PIL dell'Arabia Saudita di 12 miliardi di dollari. Inoltre, il paese avrebbe risparmiato circa 40 miliardi di dollari evitando di bruciare il petrolio locale per generare energia elettrica e, invece, avrebbe potuto esportarlo.
L'annuncio di questo accordo è stato fatto durante una tappa del principe Mohammed negli Stati Uniti, in cui la delegazione saudita cercava di cementare i legami con l'amministrazione Trump e attrarre investitori per contribuire all'ambizioso piano di diversificazione dell'economia saudita. Questo progetto rappresentava un passo significativo verso la trasformazione dell'Arabia Saudita in una nazione leader nell'energia solare a livello mondiale.
Il 30 novembre, ACWA Power, una società di servizi pubblici locale, ha firmato un accordo con la Water and Electricity Holding Company (Badeel) per la costruzione del più grande impianto di energia solare monosito al mondo ad Al Shuaibah, nella provincia della Mecca, in Arabia Saudita. L'impianto di energia solare è previsto per entrare in funzione entro la fine del 2025 e avrà una capacità di generazione di 2.060 megawatt (MW).
Questo ambizioso progetto rientra nel quadro del programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, promosso dal principe ereditario Mohammed bin Salman, che mira a diversificare l'economia del paese e a ridurre la dipendenza dal petrolio. L'obiettivo è aggiungere 15 gigawatt (GW) di capacità di energia rinnovabile entro il 2022-23, in linea con gli obiettivi climatici del governo saudita.
Il progetto sarà sviluppato e gestito da una joint venture 50:50 costituita da ACWA e Badeel, entrambe sostenute dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita, il Fondo per gli investimenti pubblici (PIF). Il PIF ha l'obiettivo di sviluppare il 70% della capacità di energia rinnovabile del regno entro il 2030 e di raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050.
L'energia rinnovabile in Arabia Saudita non è solo vista come una soluzione ambientale ma anche come un'opportunità commerciale per diventare un produttore leader di energia rinnovabile a basso costo. Il paese vanta già tra le tariffe di energia solare più basse al mondo. Inoltre, l'Arabia Saudita cerca di liberare petrolio e gas per l'esportazione, sfruttando l'energia solare per soddisfare la domanda interna mentre i prezzi internazionali dell'energia rimangono elevati.
Questo progetto solare fa parte di un programma più ampio di energia rinnovabile dell'Arabia Saudita, che mira a generare 40 GW di energia solare entro il 2030, rappresentando circa due terzi della capacità rinnovabile prevista. Il governo prevede di investire complessivamente 380 miliardi di SR (101 miliardi di dollari USA) per aumentare l'energia rinnovabile al 50% della capacità complessiva di generazione di energia, pari a circa 58,7 GW, entro il 2030.

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