Le radici del distretto risalgono al Medioevo, quando la produzione cartaria iniziò a svilupparsi grazie alla disponibilità di acqua e materie prime come stracci e fibre vegetali. Una delle aree storiche più importanti fu quella di Bassano del Grappa, dove già nel XV secolo operavano cartiere artigianali che sfruttavano i corsi d’acqua locali per alimentare i macchinari. Nel tempo, la produzione si è evoluta grazie all'introduzione di tecnologie sempre più avanzate, trasformando le antiche cartiere in vere e proprie industrie.
Nel XIX secolo, il Veneto divenne uno dei poli principali per la produzione di carta in Italia, trainato dalla crescente domanda di materiali per l'editoria, il packaging e l'industria. Questo periodo vide la nascita di alcune delle aziende storiche del settore, molte delle quali sono ancora operative e leader nel mercato.
Oggi il Distretto della Carta del Veneto rappresenta circa il 15% della produzione cartaria nazionale, un dato che conferma la sua importanza strategica. Con oltre 200 aziende attive e più di 10.000 addetti impiegati direttamente, il distretto è un motore economico che contribuisce significativamente al PIL regionale.
La produzione annua del distretto supera i 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una particolare specializzazione nel settore del packaging. Circa il 60% della carta prodotta è destinata alla realizzazione di imballaggi, un segmento in forte crescita grazie alla diffusione dell’e-commerce e alla crescente domanda di soluzioni sostenibili.
In termini di fatturato, le imprese del distretto generano un giro d’affari superiore ai 5 miliardi di euro l’anno, con una forte propensione all’export. I mercati principali includono l’Europa, ma anche Stati Uniti e Asia, dove la qualità della carta veneta è particolarmente apprezzata.
Tra le aziende storiche del distretto spicca Burgo Group, una delle realtà più importanti del settore cartario italiano. Fondata nel 1905, l'azienda ha sede a Vicenza ed è un esempio di come tradizione e innovazione possano convivere. Burgo è specializzata nella produzione di carta per stampa e scrittura, ma negli ultimi anni ha diversificato la propria offerta puntando su carte ecologiche e soluzioni per il packaging sostenibile.
Un’altra realtà di rilievo è Cartiere Fedrigoni, con sede a Verona, nata nel 1888. Fedrigoni è nota a livello mondiale per la produzione di carte speciali e di alta qualità, utilizzate per la stampa di libri, cataloghi e prodotti di lusso. L’azienda è anche un leader nel campo della sostenibilità, con un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale.
Tra le altre aziende di spicco, Reno De Medici è uno dei maggiori produttori di cartone riciclato in Europa. Con un importante stabilimento a Villa Santa Lucia (Treviso), l'azienda è un esempio di economia circolare applicata al settore cartario, trasformando i rifiuti in risorse.
Il Distretto della Carta in Veneto ha abbracciato con decisione la transizione verso la sostenibilità. Le imprese del settore sono impegnate nell’adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, con un’attenzione particolare al riciclo e alla riduzione delle emissioni. Oltre l'80% della carta prodotta nel distretto proviene da materiali riciclati, un dato che colloca il Veneto ai vertici in Europa per l’economia circolare.
Un altro aspetto cruciale è la gestione dell’acqua, una risorsa fondamentale per la produzione di carta. Le aziende del distretto hanno implementato sistemi avanzati di trattamento e riutilizzo delle acque reflue, riducendo significativamente i consumi e l’impatto ambientale.
Nonostante i numeri positivi, il Distretto della Carta deve affrontare sfide importanti. La concorrenza globale, soprattutto da parte di Paesi emergenti, mette sotto pressione i margini di profitto. Inoltre, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia rappresenta un problema per molte aziende, in particolare per quelle di medie e piccole dimensioni.
Per mantenere la competitività, il distretto sta investendo in innovazione tecnologica. L’automazione dei processi produttivi, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione sono strumenti essenziali per migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Allo stesso tempo, le aziende stanno sviluppando nuovi prodotti ad alto valore aggiunto, come carte intelligenti e soluzioni avanzate per il packaging.
Il Distretto della Carta non è solo un polo industriale, ma anche un simbolo della cultura e della tradizione veneta. La produzione di carta ha influenzato l’economia locale per secoli, contribuendo allo sviluppo delle comunità e alla diffusione della cultura scritta. Bassano del Grappa, in particolare, è conosciuta come una delle culle dell’industria cartaria italiana, grazie alla sua lunga storia di artigianato e innovazione.
Oggi, il distretto rappresenta un esempio virtuoso di come un settore tradizionale possa evolversi, affrontando le sfide moderne con un approccio sostenibile e innovativo.
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