
La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e una delle regioni più ricche di storia, cultura e biodiversità d'Europa. Dall'Etna alle isole minori, dai templi greci ai centri barocchi UNESCO, offre un patrimonio straordinario e un'economia variegata.
L'agroalimentare è un pilastro (vini dell'Etna, di Marsala e Nero d'Avola, agrumi e arancia rossa IGP, pomodoro di Pachino, pistacchio di Bronte, olio), affiancato dal petrolchimico del siracusano, dal polo elettronico catanese (Etna Valley, semiconduttori) e da turismo e pesca.
I nove liberi consorzi e città metropolitane siciliani esprimono vocazioni molto diverse, dall'industria high-tech all'agricoltura di pregio.
Capoluogo regionale, polo amministrativo, portuale, culturale e turistico, con l'itinerario arabo-normanno Patrimonio UNESCO.
L'Etna Valley dell'elettronica e dei semiconduttori, con porto, agroalimentare, servizi e un'economia dinamica.
Porta dello Stretto, con agrumicoltura, turismo, logistica e un'importante tradizione marittima.
La Valle dei Templi Patrimonio UNESCO, con agricoltura, turismo culturale e produzioni tipiche.
Antica tradizione mineraria e zolfifera, oggi agroalimentare, cerealicoltura ed energia.
Cuore agricolo dell'isola, tra grano, energie rinnovabili e un patrimonio storico di altura.
Agroalimentare di pregio (ortofrutta, pomodoro), barocco UNESCO e turismo in crescita.
Polo petrolchimico di Augusta-Priolo e patrimonio greco e barocco Patrimonio UNESCO.
Vino (Marsala), sale, pesca (Mazara del Vallo) e turismo costiero e insulare.
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