Sicurezza sul lavoro: Il nuovo Decreto del Fare

Il 20 agosto scorso è entrato in vigore il Decreto del Fare, quasi 100 articoli su numerose materie, allo scopo di rilanciare l'economia italiana.

All'interno del provvedimento, molte delle norme riguardano la sicurezza sul lavoro (artt. 31-35, 42-51), che assumono un ruolo preponderante sopratutto in termini di efficacia normativa.

Innanzitutto è stata snellita la legislazione relativa alla presentazione della valutazione dei rischi. Secondo le nuove disposizioni, devono essere identificati dal Ministero i settori professionali in cui il fattore di rischio infortuni e malattie professionali è minimo. Le aziende che rientrino in queste categorie potranno adottare un modello semplificato di certificazione.

Per quanto riguarda invece il Duvri (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze), nel decreto si enuncia che nei settori a basso rishio infortuni, il datore di lavoro possa nominare un addetto di adeguata preparazione per il coordinamento aziendale con altre imprese, e che i dati trasmessi siano messi a disposizione soltanto del rappresentante dei lavoratori e dei sindacati. Il Duvri non sarà necessario per i servizi intellettuali e per prestazioni lavorative svoltasi in un solo giorno con meno di 5 addetti.

Le attrezzature dovranno subire la prima verifica periodica entro 45 giorni, non più 60.

Per denunciare infortuni avvenuti sul luogo di lavoro, dal 2014 sarà invece sufficiente rivolgersi all'Inail, eliminando così i passaggi burocratici Inail-autorità di pubblica sicurezza-Asl.

Verranno infine redatte nuove regole in materia di Piani operativi di sicurezza e Piano di sicurezza e coordinamento.