Export: Bene i macchinari, in crescita export italiano

Se la crisi colpisce i consumi interni in netto peggioramento rispetto al 2011, vola invece l'export dei beni strumentali, trainato dalla vendita di macchinari 
 
Il saldo commerciale non energetico con l'estero, grazie al crollo dell'import e all'incremento delle esportazioni, registra un avanzo di 1,519 miliardi di euro (era -1,1390 lo scorso anno), con un trend decisamente positivo su base semestrale.
 
Il buon andamento di Giugno si deve sommare con un primo semestre buono, con interscambi per 27 miliardi di euro dei quali 21 dovuti a beni durevoli.
 
 
L'euro debole insomma aiuta l'export made in Italy, anche per quanto riguarda il settore alimentare, in forte crescita soprattutto in Asia e in Cina oltre che negli Stati Uniti, con un tasso di crescita del 25%.
 
Secondo le previsioni, entro la fine del 2012, il saldo commerciale dovrebbe attestarsi a 5 miliardi in positivo su base annua, un bilancio ottimo se pensiamo che a fine 2010 il saldo era negativo per 30 miliardi mentre nel 2011 è stato di 24 miliardi.
 
Insomma, nonostante la crisi, le aziende italiane recuperano oltre confine con ben 35 miliardi di euro, grazie a produzioni di particolare rilievo come per esempio nella produzione di mobili, arredo bagno e lavorazioni industriali.
 
Il trand di crescita verso l'estero ha ottenuto ottime performance in Giappone (+38%), Stati Uniti (+35,4%), Opec (+33%), Turchia (+17,5%), Asean e Eda (economie asiatiche diverse da Cina e Giappone), +15%, Cina (+10%)
 
In calo l'import energetico (-14,7%) e i beni strumentali (-6,8%)