Italia: Pressione fiscale ai massimo storici

Se la UE ha dato segnali positivi sulla manovra in termini di contenimento del deficit, pensieri diversi si levano da Confindustria.
 
Crescita zero, prezzi in aumento e pressione fiscale vicina al 49%, oltre a problemi strutturali dovuti al precariato, che colpisce oggi 1 giovane su 2, alla scarsa liberalizzazione e al peso burocratico sempre più insostenibile.
 
La situazione Italiana è peggiorata nell'ultimo decennio, complice una politica distante dai problemi reali e più impegnata a risolvere problemi interni.
 
Come riportato da una nota del DEF 2011, le entrate dovrebbero salire dal 46.6 al 48% del PIL mentre nel 2013 la percentuale salirà al 49%.
 
I dati rilasciati invece dalla CGIA, che si occupa di PMI e artigiani, prevede una pressione fiscale addirittura al 54%, evidenziando il problema dei redditi occultati calcolati, in Italia, tra i 255 e i 275 miliardi di euro, pari a circa 60 miliardi di euro di minori entrate fiscali; un danno enorme per il nostro paese se pensiamo che la spesa di Interessi passivi sul debito sfiora gli 80 miliardi di euro.