Italia: Estate a due marce tra Produzione e Commercio

Estate strana quella in fase di conclusione, e non solo per il meteo.
 
I dati rivelati dall'Istat sulla salute della economica italiana, rivelano per ora un sistema diviso, con effetti diversi.
 
Nel settore produttivo, aumenta la fiducia del settore manifatturiero e quello dei servizi, dovuto ad un aumento degli ordinativi, segno che la produzione, dopo un paio di anni di flessione, torna a svilupparsi.
 
Male invece il commercio, frenato dell'1.2% rispetto al 2010 e -0.2% rispetto a maggio, con un dato, per il I semestre, in rosso per -0.6%.
 
 
L'economia di oggi è in profonda trasformazione, soprattutto la nostra economica globale che giorno dopo giorno perde pezzi sul lato produttivo, e dovrebbe essere abile a recuperare su settori a valore aggiunto come turismo, servizi alla persona e servizi finanziari, poco sviluppati in Italia.
 
Il futuro è relegato purtroppo alla determinazione e alla volontà dei singoli piuttosto che da un sistema che incentiva a investire in idee e nuove aziende: 7 titolari su 10 sono over 45, pochi giovani e pochissime donne nei posti di comando. Casualità o errore di sistema?
 
Non a caso, il settore IT in Italia vale oggi il 2% del PIL e potrebbe presto arrivare a quota 5%, superando di fatto l'intero settore primario e buona parte dell'industria manifatturiera storica.