Riscaldare con il Pellet: Boom di vendite, ma in Italia se ne produce ancora poco

Se le crisi politiche e le guerre in corso, rendono petrolio e combustibili sempre più cari, con una accelerazione dovuta anche alle crescenti imposte applicate dagli stati, il settore della selvicoltura è tornato tra i settori sui quali investire.
 
Con un prezzo del lagname in crescita e un numero di impianti a pellet e legna che ormai si avvicinano al milione di unità, il pellet rappresenta una delle ipotesi più interessanti sul quale investire.
 
Le cifre parlano chiaro: quasi 1 milione le stufe a pellet installate in Italia a fronte di una produzione di materia prima che non è sufficiente a coprire il consumo nazionale, che importa dall'estero quasi il 50% del prodotto. Sono in forte crescita le installazioni di caldaie a pellet che sfruttano poi il riscaldamento a pavimento per fornire acqua calda e calore.
 
 
 
Il potenziale italiano sul pellet è ancora tutto da sviluppare: migliaia di ettari abbandonati dall'agricoltura tradizionale e la gestione boschiva, ancora poco praticata, rendono il nostro paese un potenziale esportatore di legna da ardere e pellet.
 
Secondo le stime, gli impianti a pellet risultano ancora sotto utilizzati. Per rendere il processo economico e profittevole, è necessaria la presenza di un ciclo del legno in prossimità degli impianti, per evitare il trasporto del lagname che, in un paese che trasporta quasi tutto su gomma, sarebbe decisamente costoso. La materia prima incide già mediamente del 30-50% sul prezzo finale.
 
La materia prima del pellet, ovvero la segatura, è infatti disponibile spesso a costi quasi nulli nei pressi di impianti di lavorazione del legname, presso segherie e aziende del mobile.

Come funziona una stufa a Pellet

 
Il principio di funzionamento è molto semplice. Nella parte superiore troviamo il serbatoio del pellet che consente di stoccare la materia prima (solitamente 15-25kg ) poi rilasciata gradualmente per effetto della gravità. La stufa a pellet è costituita da un bruciatore sulla quale cade il pellet e uno scambiatore di calore che consente di far circolare l'aria calda. Il rivestimento della stufa a pellet è solitamente in ceramica.
 
Nella foto sottostante, il funzionamento di una stufa a Pellet
 
Sul fondo troviamo il cassetto di raccolta delle polveri dove si accumulano le ceneri man mano che il pellet brucia.

Quanto dura un caladia / stufa a Pellet

La vita media utile è molto elevata. Si parla di un periodo compreso ta 20 e 50 anni a seconda della tipologia di prodotto. Importante la manutenzione che viene fatta oltre ovviamente alla serietà del produttore. Possiamo indicare in 30 anni il ciclo di vita utile.

Classificazione del Pellet

 

Il pellet è classificato secondo il marchio europeo ENplus che suddivide la tipologia di pellet in 3 classi di qualità ovvero:

Classe A1: pellet di prima fascia. Una volta bruciato produce ceneri nella misura massima dello 0,7% del peso. Può essere prodotto solo ed esclusivamente con legname vergine o residui legnosi non trattati chimicamente.

Classe A2: pellet di seconda fascia. Una volta bruciato produce ceneri nella misura massima del'1,5% del peso.
Può essere prodotto con legname vergine o residui legnosi non trattati chimicamente anche utilizzando componenti quali cortecce e residui di taglio.

Classe B: pellet di scarto solitamente usato nel settore energetico ed industriale

Potere Calorifico del Pellet

Il potere calorifico de pellet dipende principalmente da 3 fattori ovvero:

1) tipo di legname
2) umidità dello stesso
3) tempo di stagionatura

In base a questi paremetri il pellet è in grado di sprigionare una certa quantità di calore espressa in Kwh per Kg oppure in Kcal per Kg.

Il parametro di conversione è di 1 Kwh = 1163 kcal.

Per fare un esempio, 4500 Kcal per Kg equivalgono a 5.20 kwh per Kg.

Il dato riportato sulle confezioni è indicato solitamente con il poterere calorico su pellet privo di umidità. Anche il pellet più asciutto ha un grado di umidità comunque tra il 4-6%, quindi i dati reali sono inferiori a quelli indicati.

Il pellet produce mediamente 4.5 - 4.8 kwh per Kilogrammo in quanto dobbiamo considerare che una stufa o caldaia a pellet ha un rendimento (conversione in calore) dell'80%.

Tracciabilità del Pellet

Sulle confezioni di pellet trovate un codice di riferimento formato dalla sigla del paese di produzione e una serie di numeri successivi.
Il codice IT001 per esempio si riferisce ad un prodotture Italiano indentificato con il codice 001.